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giovedì 9 maggio 2013

Televisionhead’s TOP 15: i migliori/peggiori ammenicoli sessuali

Bonjour, segaioli, amanti delle leccate di ano sudicio, fan delle sborrate sui piedi di vecchie e sodomiti zoofili. Questa nuova TOP 15 vi farà "armare l'attrezzo" o vomitare, o entrambe, sì. Quest'oggi mi gira di parlare di un'industria che considero deliziosa: quella degli ammenicoli sessuali: oggetti di piacere e disgusto che fanno sempre sorridere la gente che non si prende sul serio, mica come quei religiosi con la puzza sotto al naso e tra le mutande, che tanto odiamo! Ecco qui:

15) Il divarica-ani "coda di porco"
Delizioso design, concetto solido e simpatico, è concepito per chi ha gusto nel soddisfare e nel soddisfarsi. Un oggetto da tenere nel cassetto e da usare a sorpresa solo quando non ce lo si aspetterebbe. in una confezione c'è anche scritto "falle grugnire di piacere!" ma è ovvio che è buono anche per un Lui, perché no? CazzoMadonna, altroché E=Mc2, ScrofaDio, queste son invenzioni! Meglio la bomb'atomica o un orgasmo anale porcino con un oggettaccio fracassone?!
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Prezzo consigliato: più di venti euro io non glieli darei...

14) Il divarica-ano Gesù Bambino
Che cazzo volete che aggiunga? Un oggetto di alto artigianato, che ha senso in quanto sfonda-ano e dunque portatore di piaceri proibiti, ed in più veicolante una metafora potente, sfottendo lo stesso simbolo di coloro i quali non vorrebbero, nel nome di chi t'infili nel più sordido dei buchi, che tu facessi ciò che ti piace fare a l'unica cosa davvero tua: il tuo corpo. Chèppoi Gesù ha mai detto qualcosa riguardo i dilatatori anali ai suoi discepoli? Non ricordo, ho usato il Vangelo come un pacchetto di Rizla, quindi ditemelo voi, anzi, lasciatemi in pace.
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Prezzo consigliato: Si merita molto più di quanto sia disposto a spendere.

13) Il Cono
Bello a vedersi e ad usarsi, è rosa come a suggerire l'organo ed il genere sessuale a cui è indirizzato. Davvero carino e sembra un soprammobile, oltretutto. Credo che vibri.
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Prezzo consigliato: Credo costi sui 40, ma nommifrega.

12) Lo Speculum Anale
Per i neofiti delle dilatazioni, è un must, cazzo! Va apprezzato soprattutto per la sua utilità a lunga distanza. Consideratelo un investimento, perché è quello che è. Fisting? Come, senza lo Speculum?
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Prezzo consigliato: Bè, qui si va sui 50+, che t'aspettavi? Mica fa ruggine, neh!

11) Il Cuscino Riscaldabile Per Penetrazioni Dolci
Costui vibra come il nasetto d'una lepre ferita, è morbidino come le carezze di nonna Papera, e caldo come le sue torte di mele. Gonfiabile significa che non ruba spazio, e non costa poi troppo. Per chi ha fantasia, è un compagno tutto da scoprire. Eppoi si possono lavare le secrezioni vaginali con estrema facilità! Anche la cacchetta e i sudorini anali vanno via che è un piacere! Da provare una volta nella vita, se siete i tipi giusti.
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Prezzo consigliato: Non meno di 50 Euri

10) La Robolingua
Da usare con gli occhi chiusi per evitale restringimenti degli orifizi sul più bello, questo oggetto curioso forse è più divertente da guardar usare a una cicciona solitaria che crede di non essere vista e invoca il nome di Sylvester Stallone che ad usarla noistessi. M'ispira simpatia e repulsione, quindi eccola qua. Brillasse al buio, sarebbe ancor meglio. Si offre a miglioramenti.
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Prezzo consigliato: Attorno ai 16 ma meno di 25.

9) L'autosucchiacazzi
Per chi ama i pompini automobilistici ma non ha la materia prima per procurarseli. E' collegato ad una presa di corrente che funziona nel vano accendisigari delle auto. Fatevi fermare dagli sbirri in questo stato ed è probabile che vi faccian'andar via senza multe e non senza disprezzo malcelato. Da mettere nella propria wishlist.
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 Prezzo consigliato: mah, che prezzo daresti a ematomi sull'uccellaccio?

8) Maschera "anti"-gas-dildo
Chiamata anche "DickMask", è utile per chi ama gli odori nascosti e forti. In qualche modo, per quanto mi sforzi, non riesco a capire quale dei due ruoli preferirei... L'inculato o l'inculatore respirante. Ci vuole fiducia vicendevole e tanta voglia di andare oltre ai confini prestabiliti. Carino!
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Prezzo consigliato: Roba rara, si paga caretta, ma non gli darei più di 100 euro manco pel cazzo, io.

7) Il Signor Baffi
Fa rabbrividire i coglioni, ma il masochismo insito in tutti noi, ci fa dire... "Sii uomo, metticelo dentro" ed effettivamente fatto questo il bungee jumping è roba da pupi. Il signor baffi offre nella sua cavità aberrante una specie di pedoni degli scacchi che solleticano il pisellone. Calamitico.
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Prezzo consigliato: non ha prezzo, come un Van Gogh, va solo ammirato, dico.

6) La ficafinta
Per chi in testa ha "solo quello", ecco "solo quello". boh.
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Prezzo consigliato: Con il triplo c'è gente che ti scoperebbe sulla tangenziale. Fatti i conti...

5) Le bambolone realistiche
C'è qualche maschilista che ha detto "ne compri una, e le donne le butti nella monnezza"... Ma... Sapete cosa? a leggere le infinite caratteristiche positive di queste troie di lattice vien da pensare che meglio di una velina, 'sta stronza lo è di certo: tace, acconsente, ha delle batteria scalda-sorca. Meglio della donna ideale? Bè, no, ma tanto, chi ce l'ha? Eppoi è meglio trattare da donna oggetto una donna oggetto che una donna donna. O No?
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Prezzo: Svariate migliaia, ma, c'è da dire, le fanno come cazzo vuoi tu, spesso.

4) L'imene artificiale
Perché una maledetta testa d'uovo debba rendere una scopata qualcosa di scomodo e macchiante, più di quanto una normale scopata non sia, non lo so, ma, come diceva quel testadicazzo di Voltaire, "difenderò fino alla morte il tuo diritto di..." eccetera. Robe da stronzi, però, se posso aggiungere una cosa. Robe da stronzi nella testa.
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Prezzo consigliato: Ma che ti frega?!

3) Il Faseghe
Fa ridere a crepapalle, e non somiglia ad altro che una bottiglia di acqua Rocchetta futuritica con gelatina di merda ad una estremità. Forse scoparmi uno stretto vaso greco dell'epoca ellenistica sarebbe meglio, almeno lì ti scopi la Storia, qui ti scopi una roba. Sì, una roba, che non si sa checcazzo sia, ma non sei "tu" a farti la sega, è "lui". Però la mano la muovi tu. Però no. Una figata che fa ridere anche dopo che smetti di ridere. Cercate su youporn i Faseghe, fa ridere vedere la gente usarli, hahaha.
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Prezzo: Attorno ai 16, 17 euri.

2) Il Culo di Lattice
Troppo stiloso, cazzo! UN CULO! UN CULO DEL CAZZO! HAHAHAH! Della serie: se ho un culo del cazzo che cazzo me ne faccio del resto? 'FANCULO!. Lo adoro. Se non fosse per il prezzo proibitivo, l'userei come portapenne. Bellissimo. Un culo.
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Prezzo consigliato: dai 100 in su, ma comprare un fottuto culo non ha prezzo.

1) La classica "ragazza di gomma
Un classico come e più di PACMAN, della PIZZA, di TUTTO. La ragazza di gomma è un'istituzione da sempre e spero che la tecnologia non fermerà mai i suoi tre bucacci dall'essere penetrati da bruti con occhiali a fondo di bottiglia che puzzano di vino e vivono con la madre fino alla morte di quest'ultima. La versione bionda è la migliore. Si gonfia presto e se ti fa girare le palle che ti scopi i palloncini puoi sempre smembrarla in men che non si dica, e quella mica si lamenta! E ci mancherebbe altro, porchiddio! La meglio, lei, la bambola, il sogno. In vetta.
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Prezzo consigliato: basso e ragionevole.


Grazie per l'attenzione, e ci vediamo alla prossima fottuta stronzata del cazzo! Grazie di niente! Vado a farmi leccare l'ano dalla lingua robotica, mica a dare monetine ai poverelli! Ciao.

sabato 27 aprile 2013

Little Rolling Heads From Outer Space Vol.1

  CJ@DoubleCube dalle molte facce


Little Rolling Heads From Outer Space (Vol.1)

— Rubrica di critica musicale per teste d’acido, di Televisionhead —

Prima Puntata: CJ@DoubleCube

Il progetto del quale sto parlandovi, ci tengo a dirlo, geograficamente è vicino a chi parla. Iniziamo da lontano parlando di chi e cosa cazzo sto recensendo, intanto. “CJ”, il nostro uomo, ha un passato (e credo un presente) di numetalhead in veste di bassista in bands quali Before We Forget The Pain, The Age Of Libra, e altri che non conosco per un cazzo, visto che non esco di casa se non per pisciare sangue sui cespugli del vicino o per acquistare droga scadente. Fatto sta che CJ non si è fermato a ciò, dando prova d’avere un motivo di essere ascoltato fondando la DOUBLECUBE, che, dice essere il suo piccolo spazio musicale casalingo nel quale mette le sue idee in un fottuto frullatore con altre teste d’acido per partorire ciò che viene fuori dalle sue orge sonore private, credo. L’idea di farsi la musica da se’ mi accarezza i coglioni con un panno tiepido ed umidificato al punto giusto, sapete, quindi inizio il tutto bendisposto dalla filosofia DIY in ballo, Cristodidio.

Inizio a dire che, nelle sei tracce che ho ascoltate c’è “un che” delle “Desert Sessions” di Josh “peldicarota” Homme, valeaddire collaborazioni, jams, scambi, seghini vicendevoli, 69 musicali ed esperimenti, il che mi piace, sapete, voglio dire: voi per “accarezzare la biscia nelle vostre mutande” preferireste scaricarvi filmati di gente che si masturba solitaria su un lavandino pieno di capelli e dentifricio guardando la propria sudaticcia immagine pietosa riflessa nel sudicio specchio oppure una scopata hardcore con turpiloquio e schiaffi forti sulle chiappe come si deve? Esatto, più cervelli in azione possono fare anche del bene, a volte. E’ questo è un caso da prendere in esame.

Inizio col mettere il tasto play su “Rd (ft. C.)” e col soffermarmi sui titoli. E’ come se l’autore mi dicesse intrinsecamente “Oh, bene, ti aspetti un titolo a questo pezzo? Vuoi un titolo? Col cazzo che te lo do, un titolo, figlio di una scorreggia fatta coll’imbuto! Ascolta e taci, nanetto di merda!” E io allora ascolto, zitto e mosca.

Un ritmo di batteria sincopato dal piano di sotto mi dice di attendere, un pianoforte tipo “trip-hop” entra spinto da qualcuno nella scena, mi vedo già a fumare hashish su un letto di dolore con una puttana morta a metà semidistesa sul pavimento, e nei miei occhi c’è qualcosa di vissuto e triste, come un calcio dritto nel mezzo del culo da chi un tempo amavi. Un accenno di voce mi conferma che la vita è una merda ma lo fa in un modo che mi piace, eccoci, come se ora fossi attaccato a un tubo per vivere fissando il soffitto bianco di un anonimo ospedale, ma rivedessi in quel bianco le cose fiche che ho fatto. E’ il pezzo che ogni regista di serie tv drammatiche vorrebbe avere come colonna sonora del dramma finale. C’è un che di andato, in questa traccia, e che non tornerà proprio per un cazzo. Mi piace.

Poi inizia “JamS@2C”, che stavolta non è strumentale, ma lo sembra, perché quando la voce si fa sentire è comunque non vicinissima, come cazzo faccio a spiegarvi, scivola via mano a mano che il groove di basso accompagna la melodia ben spiaccicata ed ben atmosferica delle chitarre. Dice quello che deve dire, la voce, e lascia spazio agli assoli anemici ed armonici, in un fade out che dura un po’. Mi sembra qualcosa di posthardcore, ma non saprò mai cosa. Mi da, cazzo, l’idea di essere un pezzo al centro di un theme album decontestualizzato, non è affatto male, cioè, cazzodicristo, come accidenti ve la spiego, questa… Ecco. Avete presente quando vi imbucate ad un rinfresco e ci sono i tramezzini e voi prendete un maledetto tramezzino, lo addentate e dite “che stracazzo c’è dentro?” ma poi vi scoprite a mangiarne quattro/cinque con un punto interrogativo in testa? Ecco l’effetto che mi fa questa canzone. E’ la mia preferita delle 6 in questione, potrei dire, spazia e viaggia.

è il turno di “H2”, devo dire che sto iniziando ad affezionarmi al modo in cui questi titoli mi mostrano il dito medio. Disorientanti, dio canaglia. Come disorientante è l’introduzione violenta di effetti elettronici massivi, che ti catapultano il cervello a calci nel culo in una spirale di acidità. Sembra di essere in un rave con qualche strumento VERO, per un po’, e il pianoforte è come vedere tua madre in pista mentre sei strafatto di MDMA, che ti dice “tranquillo, orsacchiotto, tutti gli effetti da badtrip delle droghe passano, prima o poi” e ti manda bacini. Ma poi, POI arriva una voce mefistofelica dal fondo del muro sonoro che sembra dire, col cazzo, ciucciabiscie, adesso sei nella merdaccia. Ok, a scanso di stronzate, è un buon pezzo elektroniko.

“Compression test” mi ricorda certi videogame incasina-neuroni frenetici e colorati. E’ un esperimento che sa di esserlo e se ne vanta.

“Will, Lies (Feat C.)” è il pezzo più “canzone” dei sei da me ascoltati. Pianoforte e voce, registrati bene, devo dire. Mi girano un po’ i coglioni perché mi sento un po’ come Rocco Siffredi senza cazzo, voglio dire, potrei dire di più se avessi un album davanti, invece ho davanti una raccolta di pezzi collegati dal fatto di essere scollegati, per cui è come se recensissi il demo di un demo, il che è interessante, perdio, MA per me è difficile come finire Contra per NES ad occhi chiusi camminando sui carboni ardenti mentre un’aragosta tenta di tagliarmi i coglioni con una chela e con l’altra cerca di disturbare il mio joypad per impedirmi di giocare, riuscendoci. Comunque è un pezzo che si pone un obbiettivo e lo raggiunge, vale a dire è orecchiabile, ben registrato, ha una cazzo di struttura e non fa coglionate di sorta. E’ la più razionale delle sei, andando a complicare ancor di più il caos disciplinato delle sessions DoubleCube. D’altra parte chi cazzo lo vuole sentire un progetto lineare e perciò stracciacoglioni?

L’ultimo pezzo è “2He”, che mi ricorda qualcosa di Velvet Acid Christ, o anche qualcosa dei Suicide Commando. Una voce apocalittica salmodia qualcosa mentre siamo tempestati dalla sassaiola elettronica che, però secondo me dura troppo poco per poterci viaggiare agevolmente. Fica la voce di Shiva che scopa un cazzo nucleare alla fine. L’avrei fatta durare di più, la canzone, per accendermici una pipetta e lasciarmici andare come perso in un universo diverso da quello in cui mi ritrovo a vivere quotidianamente. Da ascoltare, come del resto pure le altre, ad alto volume in CUFFIA per assaporarne gli angoli preclusi dal volume “lounge” che soltanto un amante del jazz senza gonadi potrebbe considerare “il volume giusto”.

In definitiva vi raccomando di tenere sott’occhio questo CJ per le possibili evoluzioni che questi suoi progetti potrebbero avere. E’ come nella stronza scena finale di Castaway con quel leccapalle di Tom Hanks che sta in mezzo all’incrocio e chi lo sa dove cazzo andrà, chi lo sa, e tu stai a guardare e la risposta ancora non c’è. Dove andrà il DoubleCube studio attraverso le sue Gang Bangs sonore? Stiamo a vedere, dio porcello, con curiosità e buone aspettative, e nel frattempo, come di consueto, vi lascio il link alla fine della recensione così avete qualcosa da fare dopo il catechismo. Alla prossima, teste d’acido, e ricordatevi di spedire al mio indirizzo facebook i vostri parti artistici (di qualsiasi genere, so tutto) per recensioni più o meno crudeli. Ciao.

:LINKS:

PAGINA FACEBOOK DI TELEVISIONHEAD: http://www.facebook.com/Televisionhead

CANALE SOUNDCLOUD di CJ@DOUBLECUBE: https://soundcloud.com/mp5_hidden